Claudius Mazzetti



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Immagine tratta dal libro "Asti, antiche e nobili casate", di V. Malfatto

Motto: “Me tient” “Souvenir m’en doit”

marchesi di Frinco (1733); conti di Montalero, Moransengo; signori di Isolabella; consignori di Montaldo Roero, Saluggia, Valfenera

Provenienza: Chieri
Prime attestazioni: Attivi a Chieri dalla metà del XIII secolo, i Mazzetti compaiono ad Asti nel XV secolo
 

a nobile famiglia dei Mazzetti, scrive il Guasco, erano originari di Bologna, donde si trasferirono a Chieri, e il Promis aggiunge che la prima notizia certa relativa a questo casato è in un documento del 1263, nel quale è ricordato un Giacomo de Macetto di Chieri. Più tardi si trova un altro Giacomo, giudice delle terre dotalizie di Bianca di Borgogna, vedova di Edoardo conte di Savoia, che ebbe vari feudi nella Savoia, dove la sua discendenza si estinse nel XV secolo. Quasi contemporaneamente al suddetto personaggio, viveva in Chieri Domenico Mazzetti che fu padre di Giovanni, Paolo, Nicoletto e Domenico i quali nel 1440 furono investiti dal marchese del Monferrato della terra di Saluggia (Vercelli), che essi avevano acquistato dai signori di Montiglio col patto della successione reciproca nel caso di premorienza di uno di essi.
Sono gli stessi che due anni dopo, nel 1442, acquisteranno il feudo di Frinco, trapiantandosi così da Chieri nell'Astigiano.
Nel 1442, infatti, Andreotta Turco, vedova di Pietro Isnardi, e figlia ed erede del nobile Antonio Turco, cedette il castello e la giurisdizione di Frinco ai fratelli Giovanni, Nicoletto e Domenico Mazzetti e ai nipoti loro, Andrea, Antoniotto e Catalano, figli del fu Paolo.
Nel 1469, l'imperatore Federico III, investì Paolo, Gaspare, Giorgio e Sebastiano, figli del predetto Giovanni Mazzetti, della parte del feudo che loro spettava e uguale investitura ottennero, nel 1488, i loro cugini germani, Lodovico, Antoniotto, Domenico e Gabriele Mazzetti, che avevano da poco acquistato altri diritti feudali in Frinco da Antonio Romagnano, al quale li aveva ceduti, nel 1470, Andrea Turco.
Nel 1469, l'Imperatore Federico III aveva investito i Mazzetti anche di Variglie, che tennero per alcuni secoli, con titolo marchionale.
Furono proprio i discendenti di Lodovico, Antonio, Gabriele e Domenico Mazzetti a mantenersi nel possesso di Frinco per alcuni secoli.
Per il feudo di Frinco, i Mazzetti ebbero, da prima, il titolo di Signori (dal 1442 al 1680), poi quello di Conti (dal 1680 al 1733), infine (dal 1733), di Marchesi.
Nel 1487, i Mazzetti ebbero il diritto di battere moneta per concessione imperiale.
Pare, comunque, che sino alla seconda metà del XVI secolo i Savoia non abbiano riconosciuto ai Signori di Frinco questo importante privilegio. Il diritto di battere moneta fu riconosciuto da Carlo Emanuele I di Savoia, il 6 febbraio 1585, nell'atto di investitura della terza parte di Frinco ai fratelli Ercole e Domenico Mazzetti. L'attività monetaria a Frinco era però già iniziata da qualche anno; purtroppo, in concomitanza alla battitura di moneta regolare in qualità e fattura, la zecca di Frinco emise anche molte contraffazioni di monetazioni delle altre zecche, di lega scadente.
Per le frodi e le falsificazioni commesse dagli “zecchieri” dei Mazzetti, questi furono privati del feudo e del diritto di zecca (1611).
Il feudo di Frinco venne assegnato con tutti i diritti e le regalie a Ernesto Molart, consigliere segreto dell'imperatore e barone di Reineck e di Drosendorf. Questo nuovo signore, avido di denaro, vendette il feudo al duca Carlo Emanuele I di Savoia (1614) che lo ridiede ai Mazzetti, ma non accordò più loro il diritto di battere moneta.
Tra i personaggi, vogliamo ricordare Giulio Cesare Mazzetti, creato nel 1733 marchese di Frinco; Giovan Battista Lodovico Mazzetti (1772-1803), marchese di Frinco e conte di Saluggia, fu decurione in Asti; Secondo Mattia Costantino Mazzetti, che nel 1797, come colonnello del Reggimento “Asti”, difese la città dagli insorti, e per questo fatto ebbe il 6 agosto 1797 la gran Croce Mauriziana. Fu poi maggiore generale.
La famiglia Mazzetti si estinse nel 1829 con Paolo Mazzetti, paggio, scudiere del Duca di Chiablese, colonnello dei cavalleggeri di Piemonte (1814) e, infine, maggiore generale. Egli lasciò £. 10.000 (somma molto considerevole in quei tempi) a favore della Reale Casa Invalidi (poi Corpo Invalidi e Veterani) situata in Via Roero (oggi Scuola Media “A. Gatti”).

ella loro città d'origine i Mazzetti furono ricchi mercanti e prestatori. Nel catasto chierese del 1253 Guidotto Mazzetti denunciò cuoio e pellami in cui commerciava, una casa e vari crediti.
All'estero la famiglia detenne un banco di pegno a Besançon tra il 1280 e il 1290 circa; successivamente un ramo della famiglia si stabilì, per motivi economici, nella Bresse (Savoia), dove furono presenti fino al Quattrocento. In epoca moderna i Mazzetti di Frinco ottennero per oltre un secolo il privilegio di battere moneta, ma ne vennero privati (1614) dal duca Carlo Emanuele I di Savoia per via delle svariate frodi e falsificazioni commesse.

on si conoscono infeudazioni della famiglia fino al XV secolo, quando Paolo Mazzetti e i suoi fratelli acquistarono i diritti signorili su Isolabella e Valfenera dagli Isnardi (1437) e dai Turco (1442) e ottennero da Teodoro di Monferrato la consignoria su Saluggia (1440). Ancora nel 1442 Giovanni, Nicoletto e Domenico Mazzetti, insieme ai nipoti, acquistarono castello, terra e giurisdizione di Frinco dai Turco.

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Araldica
- Le Signorie di Frinco nei Tempi:
- La Famiglia Mazzetti
Originaria di bologna, la si ritrova a Chieri, dove la prima notizia certa risale ad un documento in data 1263, in cui si nomina Giacomo de Macetto di Chieri. Molto più tardi si trova un altro Giacomo, giudice delle terre dotalizie di Bianca di Borgogna, vedova di Edoardo conte di Savoia. Si ha notizia della vita di Domenico Mazzetti, padre di Giovanni, Paolo, Nicoletto e Domenico, primi ad insediarsi nel castello di Frinco. Le mazze simboleggiano potenza e offesa nella guerra ed i licorni la baldanza unita alla dolcezza di tratto. Motto: Mi si dovrà ricordare.

 

 


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